COCKTAIL FLOREALE

Anche se tarda ad arrivare e in questi giorni fa freddo, non poteva mancare un richiamo alla primavera, questa nuova e bellissima stagione, per ora dell’aperitivo.
Ecco allora un aperitivo con stuzzichini tutti floreali, e mi raccomando iniziate a comprare i gerani e a tenere da parte i fiori!

BACARDI
6/10 RUM BIANCO
3/10 SUCCO DI LIME
1/10 SCIROPPO DI GRANATINA

Shakerare con ghiaccio e servire nella coppa.

Questo cocktail nacque negli anni 20, durante il proibizionismo, quando gli americani che volevano bere alcolici dovevano raggiungere i caraibi; da qui nacque l’incontro del ron cubano della Bacardi con la granatina.

FIORELLINI AL SALE ROSA HAWAIANO E PETALI DI GERANIO
250 GR FARINA
175 GR BURRO FREDDO
100 PECORINO DOLCE
1 CUCCHIAINO DI SALE ROSA DELLE HAWAII
MAGGIORANA
1 CUCCHIAIO DI PETALI DI GERANIO

Frullare la farina, il burro e il formaggio.
Aggiungere qualche goccia di acqua se occorre.
Formare una palla a cui aggiungiamo anche delle foglioline di maggiorana e i petali di geranio.
Continuare a impastare e poi riporre la palla in frigo a riposare.
Dopo almento una ora stendere la pasta su un piano infarinato e tagliare con le formine dei fiorellini, porli sulla carta da forno distanziandoli di cm.2 l’uno dall’altro.
Scaldare il forno a 160° e cuocerli per circa 10 minuti finchè diverranno dorati.
Farli raffreddare e servire con il Bacardi.

Rum

Il rum (ron o rhum) e’un distillato della canna da zucchero che puo’essere ottenuto dal succo della canna con un sistema agricolo o dalla melassa (scarto della lavorazione della canna) con un sistema detto industriale.

La sua storia e’affascinante e controversa: bevanda ufficiale dei pirati pare proprio che la parola rum derivi da rumbullon, cioe’ trambusto, tumulto: di sicuro pero’ la sua origine e’ legata a storie di schiavi e indigeni locali sottomessi dai grandi proprietari di piantagioni di canna da zucchero.

I grandi paesi produttori rimangono quindi i Caraibi con le piccole e le grandi Antille, Messico, Brasile e anche Australia.

Il Rum si divide in rum chiaro, detto light o rum scuro detto  anejo.

Questa acquavite si sposa bene con il porto e i vini liquorosi, con i liquori di frutta, con  il caffe’ e  nei dolci come in questi biscottini al rum.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1 bicchiere di  rum scuro
80 gr uvetta
125g di burro, ammorbidito
100 gr  di zucchero di canna
10 gr  di cacao in polvere
200 gr di farina
1 bustina di lievito in polvere
1 uovo
qualche cucchiaio  di latte, all’occorrenza
30 gr fiocchi d’avena
gocce di cioccolato

Preriscaldare il forno a 180 º C .

Posizionare il rum e uvetta in una piccola casseruola a fuoco basso e far cuocere fino a quando l’uvetta avra’ assorbito il rum.

A parte mixare il burro ammorbidito,lo zucchero, il cacao, la farina, il lievito, l’uovo e il latte (all’occorrenza) in un robot da cucina fino ad ottenere un impasto morbido. Mettere in una ciotola e mescolare con l’avena, il cioccolato e uvetta.

Usando le mani formare tante palline di composto che poi schiaccerete con un dito al centro.

Posizionare su una placca rivestita da carta da forno e cuocere in forno per 15-18 minuti e poi cospargere di zucchero a velo.

MARGARITA


Conosco tantissime  persone che non tradirebbero mai il loro Margarita per nessun altro cocktail al mondo.
Moda o semplicemente e’uno dei migliori?
Come puo ‘ questo cocktail, dall’apparenza cosi’ secco donare anche calore e freschezza?! Tutto merito di un perfetto equilibrio di sapori e dalle note persistenti del sale e del limone che ben si abbinano alla tequila.
E’ veramente uno dei piu’ noti e richiesti cocktail nel mondo ed in Messico e’ considerata bevanda nazionale.
Si narra che l’attrice Marjorie King quando si trovava in albergo a Tijuana venne corteggiata dal proprietario dell ‘albergo che sapendo che era allergica a qualsiasi liquore che non fosse la tequila, invento’ questo cocktail e gli diede il nome di Margarita che e’ l’equivalente di Marjorie appunto nella lingua messicana.

5/10 TEQUILA
3/10 TRIPLE SEC
2/10 SUCCO DI LIME
Si prepara nello shaker con guiaccio e si serva nella coppa da cocktail con il bordo intinto di sale e si degusta anche con spicchi di limone.

Un ottimo accompagnamento?…dei frittini di semolino!

1/2 litro di latte

200 g di semolino

1uova

la buccia grattugiata di un limone non trattato

olio

pangratto q.b

Scaldate il latte in una pentola dal fondo spesso con  la buccia grattugiata del limone. Quando sta per bollire fate cadere a pioggia il semolino mescolando vigorosamente. Continuate a cuocere, sempre mescolando, a calore basso per circa 10 minuti fino a quando si forma una polenta abbastanza densa. Togliete dal fuoco, aggiungete l’ uovo, mescolare, versare su una spinatoia e far raffreddare.

Con un coppapasta ricavare tanti dischetti, passarli nel pangrattato e poi friggerli in olio ben caldo.

Regolare di sale

DOLCEZZA DI APERITIVO

Una categoria a parte occorre menzionare gli after dinner drink che sono solitamente digestini e si sorseggiano alla fine di un pasto per prolungare il piacere della tavola.

Tra i miei preferiti c’é il White Russian, nato negli anni 50, per la presenza dell’ energico caffe’, anzi a dirla tutta sembra proprio un caffe’freddo ma piu’ sfizioso per l’aggiunta della panna.

5/10 VODKA

3/10 LIQUORE AL CAFFE’

2/10 CREMA DI LATTE

Si versano direttamente gli ingredienti sul ghiaccio in un bicchiere aggiungendo la panna liquida in superficie.

e con che cosa si puo’servire?…ma con questi biscottini al caramello di Donna Hay…

60 GR BURRO

115 GOLDEN SYRUP

60 GR ZUCCHERO DI CANNA

225 FARINA OO

8 ( a me pero’ne sono servite 6) caramelle mou

Preriscaldare il forno a 180 º C. Mettere il burro,il golden syrup e lo zucchero in una casseruola a fuoco basso e mescolare fino a quando lo zucchero si è sciolto. Mettere da parte a raffreddare. Aggiungere la farina al composto di burro e mescolare fino ad ottenere una pasta liscia.

Lasciar risposare la pasta in frigo, poi stenderla e formare dei biscotti con gli stampini.

Al centro di ciascun biscotto appiattire un sesto di caramella mou.

IL PIU’AMATO E IL PIU’ODIATO!

Ovviamente come tutti ho i miei gusti in fatto di cocktail per cui vi diro’ oggi quale e’il mio preferito e quale invece odio:nessun stuzzichino ma qualche nozione storica.
Il piu’odiato e’lui: il Bloody Mary.

3/10 VODKA
6/10 SUCCO DI POMODORO
1/10 SUCCO DI LIMONE

Condire con alcune gocce di Worchestershire sauce, tabasco, sale di sedano, sale e pepe.
Servire direttamente in un tumbler con ghiaccio.

Non sopporto decisamente l’abbinamento del liquore con il pomodoro fresco e non riesco proprio a sorbirmi tutto un bicchierone cosi durante un aperitivo.
Si che il limone e e la forza della vodka smorzano il sapore consistente dell’ortaggio ma decisamente lo trovo un po’pesante!
Il cocktail nacque nel 1920 da Ferdinando Petiot per i clienti americani che venivano a vedere la tour Eiffel.
Successivamente la bevanda fu arricchita con altri ingredienti e proprio per il suo colore sanguigno prese questo nome:Bloody Mary, ovvero maria la sanguinaria, un chiaro riferimento alla regina di Scozia Maria Stuarda.


Ora passiamo al mio preferito: il Daiquiri.

6/10 RUM BIANCO
1/10 SCIROPPO DI CANNA
3/10 SUCCO DI LIMONE

Shakerare con ghiaccio e servire nella coppa da cocktail

Mi piace decisamente il gusto secco e deciso con la nota fresca che lascia in bocca e poi e’decisamente curiosa la storia che ne ha determinato il successo.
Era terminato il gin e due ingenieri minerari americani che aspettavano ospiti videro che l’unico distallato disponibile era il rum; lo servirono miscelato al succo di limone e allo zucchero di canna e poi diedero il nome della citta’ di Daiquiri vicino a Santiago.
Divenne famoso pero’nel 1909 quando divenne la bevanda ufficiale della marina americana e tuttora nella Daiquiri Lodge c’e’una targa dedicata ai due ingenieri.

UBRIACARSI…

La difficolta’ maggiore di frequentare un corso serio per baristi non e’, almeno per me, tanto la quantita’ di nozioni che devi conoscere sui vari distillati e neanche le ricette dei cocktail piu’ famosi che devi sapere a memoria, ma la quantita’ di alcool che devi bere.
Pensateci un attimo…state imparando a dosare i distillati per fare i cocktail e soprattutto dovete capire le varie differenze organolettiche e quindi non li volete provate?! Dovrete quindi assaggiare diversi bicchieri nell’arco della stessa lezione e spesso si arriva al corso a stomaco vuoto.
Bicchiere dopo bicchiere vi assicuro che alla fine di ogni serata andrete a casa con la testa che gira!: ho bevuto talmente tanto nel corso, che il solo pensarci mi provoca un tremendo mal di testa!
Ecco perche’ quando vado a prendere un aperitivo in giro, lo ammetto, non mi bastano piu’ le semplici noccioline o patatine ma devo avere la scelta di tanti finger food da abbinare al cocktail.
Ecco allora la mia proposta sfiziosa:

WHITE LADY
5/10 GIN
3/10 CONTREAU
2/10 SUCCO DI LIMONE

Si prepara nello shaker con ghiaccio e si serve nella coppa cocktail.


PALLINE DI LENTICCHIE, FONTINA E NOCCIOLE
200 GR LENTICCHIE
1 UOVO
80 GR NOCCIOLE
50 GR FONTINA
OLIO, SALE, PEPE

Mettere in una casseruola le lenticchie: coprite a filo con acqua fredda salata e cuocetele per 20 minuti circa.
Scolatele e lasciatele leggermente raffreddare.
Metterle poi nel mixer con l’uovo e le nocciole precedentemente tritate e frullate in modo da ottenere un composto omogeneo e abbastanza morbido.
Aggiungere la fontina tagliata a quadrettini piccolissimi e poi lasciar riposare in frigorifero per almeno mezz’ora.
Trascorso il tempo riprendere il composto e formare delle palline piccolissime  e friggerle in abbondante olio bollente.
Scolarle dell’olio in eccesso, asciugarle su carta da cucina e servirle subito ben calde.

ARZILLI VECCHIETTI

Lavorare nelle discoteche come barista non e’semplice perche’alla fine molti uomini vi importuneranno con domande e richieste bizzarre, quindi dovrete sempre usare delle startegie per togliervi d’impiccio e riuscire a lavorare con persone che a furia di bere possono diventare moleste.
Ma se pensate che una banda di giovani uomini con ormoni impazziti sia il peggio che vi possa capitare vi assicuro che vi sbagliate!!
Una volta dovetti sostituire un mio amico in una discoteca al pomeriggio per attempati ed arzilli vecchietti, insomma una balera vecchio stile.
All’ apparenza un incarico semplice ma vi assicuro penso una delle esperienze piu’ insolite della mia vita.
Probabilmente l’avanzare dell’eta’ fa credere che ogni battuta sia lecita ma anche dal punto di vista lavorativo e’stato un incubo…ognuno di loro aveva ben presente cosa volesse bere e vi assicuro nulla di contemplato nei manuali da barista ma intrugli di loro invenzione e persino sulle decorazioni avevano le idee molto chiare.
Ma volete sapere che cosa mi chiedevano in particolar modo ….”l’acqua brillante”
Penso che la prima volta che mi e’stata chiesta ho sgranato gli occhi….finche’alla fine non ho dovuto chiedere a loro….”l’acqua tonica”, chiaro, no?!…peccato che al corso da barista non spieghino anche vecchi vocali in disuso!
Ecco quindi un aperitivo, gin tonic, a base proprio di acqua brillante, e uno stuzzichino che riscontrerebbe il favore di tutti: ceci fritti.
3/10 di Gin
2/10 di limone spremuto
1/10 di sciroppo di zucchero
4/10 di lemonsoda

Mettere alcuni cubetti di ghiaccio nello shaker e aggiungere il Gin, il succo di limone e lo sciroppo di zucchero. Agitare bene per qualche secondo e versare nel bicchiere. Aggiungere a questo punto la lemonsoda.
Decorare con mezza fetta di limone o buccia arrotolata.

 

150 GR
OLIO DI OLIVA
SALE
PEPE NERO A MULINELLO
PAPRIKA
CURRY

Mettere i ceci in ammollo con il bicarbonato per almeno 24 ore in modo che si gonfino per bene.

Dopo asciugarli con carta assorbente e passarli nelle nostre spezie per poi friggerli in abbondante olio di oliva.
Scolarli dall’olio in eccesso, salarli e gustarli subito.

UN APERITIVO PER LE FESTE

Mi chiamo Lucy e sono una blogger ma non tutti sanno che sono anche una barlady certificata.
Ma come è iniziata questa passione tra liquidi ambrati, cubetti di ghiaccio e decorazioni di frutta?!
Avevo appena finito il liceo e mentre mi specializzavo nell’uso del computer cercavo di guadagnare la sera qualche cosa facendo la cameriera.
Ma essendo ancora una ragazzina con la voglia di divertirsi ,appena finivo il servizio, mi cambiavo la divisa e correvo in discoteca.
Per ben sei anni ho continuato a fare questa vita, poi improvvisamente ho avuto l’illuminazione: perché non diventare barista nelle discoteche, così potevo coniugare lavoro e divertimento?!
Ovviamente, come avrete notato questo mondo è prettamente maschile ma la cosa non mi fu di ostacolo ma invece di ulteriore stimolo; in poco tempo avrei scavalcato questa barriera.
Vanto a parte, inutile dirvi che feci il corso e diventai la prima della classe con la possibilità di partecipare ai campionati italiani di baristi emergenti.
Non partecipai a quella gara ma iniziai subito a lavorare come barlady in discoteche e feste private.
Tante sono state le persone che ho conquistato con i miei cocktail ma per poter scoprire tutte le mie avventure come barlady continuate a seguirmi qui.
Pronte ora per brindare con me le feste?! Nulla di meglio quindi che un Martini sweet con cruditè in salsa aioli presentate nei gusci d’uovo.

Sweet martini
8/10 GIN
2/10 VERMOUTH ROSSO

Si prepara nel mixing-glass e si serve nella coppetta a cocktail, aggiungendo una ciliegina al maraschino come guarnizione.

Salsa aioli
2 TESTE D’AGLIO
1 TUORLO D’UOVO
½ LIMONE SUCCO
SALE
OLIO DI SEMI Q.B
CAROTE, SEDANO, RAPE, FINOCCHI (a piacere)
GRISSINI

Spellate e pestate finemente nel mixer gli spicchi d’aglio, incorporatevi il tuorlo d’uovo, un pizzico di sale e iniziate a frullare poi fate scendere a goccia a goccia l’olio all’inizio e, non appena la salsa incomincia a legarsi, ‘a filo’, come per la maionese.
Mentre la salsa sta montando, aggiungete, poco alla volta, il succo di mezzo limone.
Quando la salsa sarà pronta, travasatela nei gusci d’uovo che avrete precedentemente svuotato e messi per qualche minuto nell’acqua bollente.
Tagliare le verdure a piacere a bastoncini e metterle nei gusci d’uovo accompagnando con qualche grissino.